Come mai tanto interesse per i corsi di laurea in scienze della Comunicazione?

Jun 9th, 2008 | By | Category: Frequently Asked Question

Scienze della comunicazione, sin dalla sua nascita, è andata a colmare un vuoto formativo che la nascente società dell’informazione e della comunicazione iniziava a lamentare già da qualche tempo.

Studiosi e autorevoli esperti del mercato del lavoro denunciavano proprio la necessità di figure professionali ad hoc per gestire processi in cui la comunicazione stava assumendo un ruolo centrale e decisivo. Il caso comunicazione si è così contraddistinto per aver offerto al sistema universitario l’opportunità di aggiornare tempestivamente la sua offerta e di rispondere adeguatamente alla trasformazione in atto nella società.
Mutamento è sicuramente la parola chiave dell’intera esperienza di comunicazione. Il secondo step di crescita arriva, infatti, proprio in coincidenza con un altro cambiamento epocale: la Riforma didattica detta 3+2 che ha visto, nel biennio 2000-02, un’ulteriore accelerazione della domanda di comunicazione, rinvigorendo ulteriormente l’appeal dei corsi di laurea. L’effetto riforma ha quindi determinato una vera e propria proliferazione dell’offerta su tutto il territorio nazionale. Un’attrazione fatale, dunque, quella determinata dal 3+2 che, se da un lato, ha incrementato la formazione in comunicazione, dall’altro ha consentito di riportare tra i banchi dell’Università quanti avevano abbandonato gli studi per motivi professionali, ma anche di ampliare l’offerta con l’attivazione di lauree specialistiche e di master universitari. Proposte variegate nella comunicazione, che ha sicuramente diversificato e personalizzato la domanda, ma che pur modificandosi non perde il suo fascino e la sua capacità attrattiva.

Leave Comment