Una volta il concetto di posto di lavoro era statico e “a vita”, oggi è esattamente il contrario. Pensa che per studenti di comunicazione siano pronti per questo nuovo concetto di lavoro dinamico e flessibile?

Jun 9th, 2008 | By | Category: Frequently Asked Question

I dati raccolti da Almalaurea (cfr. Condizione Occupazionale dei Laureati Indagine 2005, I curricula alla prova del mercato. Gli studi e le prospettive dei laureati in Scienze della comunicazione, Novembre 2005, www.almalaurea.it) coerentemente con quelli elaborati dall’Osservatorio Unimonitor.com nella sua attività più che decennale, evidenziano come, in seguito ad un percorso formativo lineare e regolare che accomuna i laureati di Vecchio e Nuovo Ordinamento, il 70% dei laureati è occupato a un anno dalla laurea, generalmente in un tempo inferiore rispetto ai colleghi di molte altre facoltà, soprattutto dell’area umanistica. Nel dettaglio della quota dei lavoratori, due terzi trova una collocazione lavorativa negli ambiti della comunicazione, anche se la condizione contrattuale è instabile e, per lo più, atipica. È ancora più interessante segnalare che, a partire dal terzo anno dal conseguimento della laurea, la quota dei laureati che lavora raggiunge il 90%: aumentano di un quinto coloro che operano nel campo della comunicazione, mentre si dimezza il numero di quanti non trovano una forma di impiego. È dunque confermato che si tratta di un campo professionale da sempre caratterizzato dalla flessibilità, ben prima della precarizzazione dei rapporti di lavoro che ha segnato l’ultimo decennio, e che non apre prospettive di impegno stabili per i giovani. Le prime esperienze di lavoro rappresentano, ben più che in passato, per lo più il banco di prova per accedere a opportunità più continuative.
E’ indubbio che la precarietà sia la macchia nera dei lavori di oggi, soprattutto in quei settori che si pregiavano di garantire la stabilità del lavoro. La comunicazione, al contrario, ha da sempre giocato sul terreno della flessibilità, indipendentemente dalle dimensioni contrattuali. Il senso di incertezza che accomuna gli studenti di comunicazione a molti altri giovani non dipende tanto dalla flessibilità in ingresso, quanto da tragitti professionali altamente frammentari, nella maggior parte dei casi privi della prerogativa di progettare un percorso coordinato di esperienze professionali nell’ottica di una coerente pianificazione delle carriere.

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  1. Красивый обьект для статьи.!

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