XIV Rapporto Unimonitor anno accademico 2010-2011 (abstract)

Aug 2nd, 2011 | By | Category: In Evidenza, Rapporti

Identità inquiete tra formazione e mercato.
XIV Rapporto Unimonitor (a.a. 2010-11)

Precarietà, instabilità e incertezza per il futuro sono oramai da anni i leit motiv con i quali si descrive da più parti la condizione giovanile, specie in un Paese “a misura di vecchi” ove, di conseguenza, i primi a pagare le ripercussioni della crisi economica di portata globale sono proprio le ultime generazioni. In questo scenario, qual è la situazione dei comunicatori? Tradizionalmente abituati alla flessibilità tipica del mestiere, hanno restituito negli ultimi anni l’immagine di giovani che non si arrendono e continuano ad impegnarsi nello studio e ad affrontare le sfide del mercato. Sanno sfruttare le diverse occasioni ed esperienze di lavoro per costruire e potenziare una propria identità professionale, nonostante molto spesso le stesse imprese non sembrino riuscire a ottimizzare al meglio le loro potenzialità.
Eppure, con il passare del tempo, persino la “resistenza” dei laureati in comunicazione è messa a dura prova e inizia a subire i primi contraccolpi: si acuiscono le difficoltà in fase di accesso al mercato e i neolaureati diventano sempre più inquieti, preoccupati del loro futuro. In estrema sintesi, al diminuire delle chance occupazionali tendono ad affievolire sogni e aspettative, ma loro, i giovani comunicatori non sembrano demordere. Questo il segnale che emerge dal Rapporto Unimonitor.com 2011 e che riecheggia in tutte le fasi della ricerca: affiora nei diversi step del percorso formativo per esplicitarsi in maniera più netta nella fase di inserimento nel mercato.
Come ogni anno, l’Osservatorio ha monitorato tappe dell’intero percorso al fine di rilevare vissuti, attese e motivazioni sia relativi alla formazione erogata dalla sede romana della Sapienza, sia finalizzati a comprendere potenzialità e criticità che investono la sfera occupazionale.
Ad un primo livello di approfondimento, l’indagine si è concentrata, da un lato, sulla disamina dei flussi ingresso al primo e al secondo livello della formazione e, dall’altro, si è avvalsa di 3 questionari somministrati agli studenti tramite webresearch nelle diverse fasi del proprio percorso universitario: nel caso degli immatricolati alle lauree triennali il 41% ha aderito all’indagine, per gli iscritti alle magistrali la quota sale al 51%, mentre per quanto riguarda i laureandi il tasso di copertura è del 100%, grazie alla messa a punto di una piattaforma che vincola la compilazione del questionario al momento di autorizzazione della tesi di laurea.
Il focus sui laureati è stato caratterizzato da ulteriori tre filoni di ricerca: il primo ha consentito di delineare il profilo dei dottori e di monitorarne le performance, a partire dall’analisi degli argomenti scelti per sviluppare le tesi di laurea.
Il secondo, si è concentrato sullo studio delle chance occupazionali dei laureati magistrali ad un anno dal conseguimento del titolo. La rilevazione si è avvalsa di un questionario semistrutturato che, nel 2011, è stato somministrato ad un totale di 90 dottori di secondo livello, pari al 24% di quanti sono stati licenziati nell’anno 2009.
Il terzo filone, infine, si è dedicato a sviluppare una disamina sui laureati magistrali di eccellenza, anche per verificare il grado di premialità nel mercato.

Nel dettaglio, i prodotti di ricerca realizzati nell’a.a. 2010-2011 dall’Osservatorio Unimonitor.com hanno cercato di fornire una fotografia dettagliata di studenti e laureati di Scienze della Comunicazione della Sapienza, seguendo l’intero iter formativo, sino a ricomprendere la fase di accesso al mondo del lavoro.

Sul sito dell’osservatorio sono pubblicati i diversi contributi:

Dall’attrattiva alla fidelizzazione? Il caso delle lauree magistrali.
Immatricolazioni ed iscrizioni al I anno nel triennio accademico 2008/2009 – 2010-2011
di Massimo Grieco

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Quali sono i flussi in ingresso nella sede romana di Scienze della Comunicazione della Sapienza? Conoscerne gli andamenti significa comprendere meglio il grado di appeal della sede. Il contributo risponde a interrogativi del tipo: i laureati triennali continuano il percorso di studi e si iscrivono al secondo livello? Le lauree magistrali attraggono anche studenti provenienti da altre sedi?

Check in /out. Attese e valutazioni degli studenti di SdC.
Il profilo delle matricole e dei nuovi iscritti alle magistrali (a.a. 2010-2011)
di Alessia Marini

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Al momento del check-in, le matricole di comunicazione della Sapienza si presentano cariche di attese e consapevoli della necessità di acquisire competenze professionalizzanti (lo dichiara il 35% degli studenti di primo livello e il 30% degli studenti di secondo livello provenienti da altre sedi). In fase di check-out, coloro che stanno per laurearsi risultano nel complesso soddisfatti (93% dei triennalisti e 89% dei dottori magistrali) e riconoscono in misura significativa il valore della formazione acquisita (73% dei triennalisti e 86% dei dottori magistrali). Questo, in estrema sintesi, il ritratto di studenti e neolaureati in Scienze della Comunicazione della Sapienza.

Allenarsi al futuro. Il profilo dei laureati alle prese con la tesi.
Note sintetiche.
di Isabella Mingo

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La stesura della tesi di laurea è un momento delicato per ogni studente universitario, non solo perché rappresenta l’impegno conclusivo del percorso di studi, ma anche perché costituisce un utile biglietto da visita per presentarsi nel mercato. Per questo, il contributo monitora le performance, nonché i temi di maggiore interesse su cui si concentrano gli interessi dei laureandi.

Laurearsi in comunicazione in tempi di crisi.
di Laura Bocci

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Concluso il percorso formativo, il viaggio dei neolaureati diviene per alcuni aspetti, come si vedrà, irto di asperità acuite, peraltro, dagli effetti della congiuntura economica che, per la prima volta, fanno registrare dati poco incoraggianti. Nonostante la quota dei non lavoratori si attesta intorno al 25%, il dato è in aumento rispetto all’anno precedente. Quanti neolaureati riescono ad accedere nel mercato del lavoro e che tipo di esperienze lavorative svolgono? Quali difficoltà si trovano a fronteggiare? Sogni e speranze coltivati durante gli studi sono solo chimere, oppure, è possibile individuare chance e opportunità capaci di valorizzare le competenze acquisite? Dal contributo emerge un quadro in cui, nonostante luci e ombre, emergono indicazioni utili a quanti si cimentano a fronteggiare le sfide del mercato in tempi di crisi.

Un focus sui laureati di eccellenza.
di Fabrizio Martire

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Il contributo ricostruisce le biografie professionali dei laureati di eccellenza di secondo livello in Comunicazione, con l’intento di rintracciare elementi preziosi per comprendere meglio le dinamiche di accesso al mercato e le prospettive di valorizzazione delle competenze acquisite durante il percorso di studi. In quanto persone presumibilmente motivate a giocarsi fino in fondo la carta della formazione accademica, sono testimoni privilegiati delle opportunità che offre e delle difficoltà cui espone la laurea in Comunicazione. È possibile affermare che i laureati eccellenti, nonostante tutto, sono sulla buona strada: di norma, lavorano nel mondo della comunicazione, o comunque svolgono mansioni in qualche misura attinenti alla loro formazione.

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