Fuori corso: un focus sul Coris, XVIII Rapporto di Ricerca Unimonitor.com

Aug 4th, 2015 | By | Category: Focus Sapienza, In Evidenza

“Fuori corso: un focus sul Coris”

Prof.ssa Isabella Mingo, Dott. Massimo Grieco, Osservatorio Unimonitor.com

Questo contributo muove da una riflessione sulle possibili ripercussioni che l’introduzione del parametro del “Costo Standard Unitario di Formazione per Studente in Corso” (già previsto dalla Legge 240/2010 in termini di declaratoria ma, di fatto, definito nelle sue tecnicalità dal Decreto Interministeriale n. 893 del 9 dicembre 2014) potrà avere nel tempo sulla quota base del Fondo di Finanziamento Ordinario assegnato alle Università.  Stando a quanto riportato nell’allegato del Decreto n. 893, il Costo Standard dell’Ateneo Sapienza per l’a.a. 2013/2014 è stato calcolato in € 6.995 per studente. Il computo è stato elaborato prendendo in considerazione una popolazione di 64.931,5 studenti. In base ai dati InfoSapienza però, nell’a.a. 2013/2014, l’Ateneo ha registrato ben 115.301 iscritti.  E’ evidente, quindi, che la popolazione studentesca di Sapienza iscritta in corso e che, di conseguenza, rientra (pienamente o nella misura dello 0,5 se Part Time) nei parametri previsti per il computo nel Costo Standard corrisponde circa alla metà di quella effettiva dell’Ateneo.

In un contesto così articolato, risulta quanto mai urgente elaborare ed attuare una strategia tesa all’aumento sensibile della quota di studenti che possa rientrare nella base di computo del Costo Standard. In altri termini, nell’immediato, è necessario mettere in atto azioni che portino alla diminuzione del numero degli attuali studenti fuori corso attraverso la trasformazione ex post delle loro carriere. Cosa possibile mediante politiche di incentivazione al passaggio di ordinamento o di passaggio alla modalità Part Time.

Al fine di definire politiche e strategie di intervento è necessaria una analisi preliminare che consenta di mettere a fuoco le specificità del “problema fuori corso”, proprie del Dipartimento CoRiS, poiché si ritiene che, solo così facendo, sia possibile stimare in maniera consapevole il tipo di intervento più idoneo ed efficace. È stata, pertanto, effettuata una analisi secondaria dei dati amministrativi (dati forniti dall’Ufficio Gestione Sistemi – Settore Base di Dati – del centro InfoSapienza) relativi agli iscritti all’a.a. 2014-2015 ai corsi di esclusiva pertinenza del CoRiS dalla quale emerge una fotografia ben definita.

Gli studenti di Ordinamento DM 270/04 costituiscono l’81,7% della popolazione dei fuori corso del Dipartimento, mentre gli studenti di ordinamento 509/99 ne rappresentano l’8,8% e gli studenti di Vecchio ordinamento pre-riforma il 9,4%. Stando ai dati però risulta piuttosto improbabile che si riesca a far rientrare gli studenti di Vecchio Ordinamento pre-riforma nel calcolo del costo standard, e ciò in ragione di due elementi: a) l’opzione Part Time non è prevista per il Vecchio Ordinamento pre-riforma; b) gli studenti ad oggi iscritti al V.O. hanno sostenuto un numero di esami che comporterebbe una convalida di cfu sensibilmente superiore a 180. In ragione di ciò, il passaggio di ordinamento ad una triennale determinerebbe la perdita di alcuni esami, cosa questa che rende tale opzione poco allettante per tali studenti.

Dal focus effettuato emerge con chiarezza che l’intervento più adeguato al perseguimento dell’obiettivo, sulla base delle specificità curriculari presentate dagli studenti fuori corso iscritti ai CdS del Dipartimento CoRiS, consista nell’adozione di una politica di incentivazione al Part Time dei fuori corso attualmente iscritti all’ordinamento DM 270/04.

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Rapporto di ricerca luglio 2015 Unimonitor.com sui fuori corso del Dipartimento Coris della Sapienza, Università di Roma

Presentazione del rapporto di ricerca luglio 2015 Unimonitor.com sui fuori corso del Dipartimento Coris della Sapienza, Università di Roma

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